martedì, aprile 05, 2011

Scorie nucleari cercasi


No, oggi non vi tedio con i soliti discorsi su energia e politica. Il titolo si riferisce al fatto che abbiamo risposto al simpatico invito di Legambiente e per un weekend ci siamo trasformati in "scorie radioattive", sfilando con il loro gruppo per le vie gremite del centro di Bergamo, nell'ambito della tradizionale festa di mezza quaresima.

Ad essere sinceri, quando ho ricevuto l'email, mi sono subito immaginato di salire su uno di quei meravigliosi carri colorati di cartapesta, in compagnia di tanti altri figuranti, con la musica a palla ed effetti scenografici da far divertire grandi e piccini... Ma alla fine eravamo soltanto una ventina, compresi i bambini, appiedati e senza carro o effetti speciali di sorta, ad eccezion fatta delle nostre tutine: le "scorie" erano vestite con delle tute gialle, cucite e sagomate a forma di bidone per materiale radioattivo; io (nella foto, mentre stringo la mano ad un valoroso "GaribalDino"), Manu e altri, invece, indossavamo la tuta bianca da tecnico di centrale, con tanto di mascherina sul viso, guanti, cappuccio elasticizzato. Praticamente, un mucchio di preservativi umani! Non mancavano cartelli con slogan e scritte istoriate sugli indumenti come: "abbracciami, sono una scoria", "una scoria e' per sempre", "una scoria al giorno ti leva di torno", etc...

Interessante la reazione della gente. Molti ci hanno osservato sfilare senza proferire parola, con uno sguardo assai pensieroso: che siano i semi del dubbio instillato dalla recente tragedia di Fukushima in tanta parte di popolazione che iniziava a credere nel progetto del governo del nuovo nucleare per l'Italia? Altri, molti altri, invece, approvavano in modo chiaro, accompagnando il nostro passaggio con applausi e incoraggiamenti, come sentissero l'esigenza fisica di comunicare la loro empatia. Una signora, caso isolato, ci ha apostrofato in modo un po' irruento dicendo che a lei le centrali andavano bene e pure Berlusconi, scambiandoci evidentemente per le solite incallite toghe rosse. Mah. Speriamo solo di aver dato un piccolo contributo alla causa: tra due mesi c'e' un referendum e non vorrei che naufragasse come tanti altri prima di questo. 

Per il resto, lunga vita al Duca Liber Prim e a tutto il Ducato di Piazza Pontida, che quest'anno ha deciso per ol rasgament del complesso di Sant'Agata, 

ü zoièl del melaesìch
che lassàt a l’abandù
a l’ farà ‘na bröta fì

E speriamo proprio che non vada a finire cosi'! :-)

2 commenti:

cinzia ha detto...

caro Dino, mi sa proprio che è meglio riderci sopra perchè da ora in poi dovremo convivere con le scorie. Ho il terrore che dopo che il Giappone ha riversato in mare le acque radioattive anche gli altri stati lo consentiranno.

Comunque bene per la sfilata anche se è più difficile di quanto pensi trovare gente contro il nucleare.

Io ho provato a chiedere loro perchè e a quel punto si sono arrampicati sui vetri.

e manu dov'era?

Dino ha detto...

A giudicare da quello che ho visto ieri, Bergamo e' una piazza molto sensibile al tema. Certo, e' vero poi che molti sono pro o contro senza sapere bene il perche', ma questo vale per tante altre cose e a mio avviso ha piu' a che fare con l'informazione e le responsabilita' dei mass media, etc.

Manu faceva parte del gruppo, vestita da tecnico della "TEPCO" e s'e' stancata tantissimo, povera... Alla fine della lunga marcia si toccava con fare preoccupato la pancia, come a sincerarsi di non aver fatto danni. Una mamma impegnata!!! :-)))

A presto.