lunedì, settembre 25, 2006

Arthur e il suo "Accomodatevi!!! Oggi sposi"

Il banchetto nuziale è uno di quei tòpoi dell'arte pittorica che ha attraversato tutti i secoli e le nazioni. Pensiamo, solo per fare qualche esempio, alle nozze di Cana affrescate da Giotto nel ‘300 e all'omologo gigantesco dipinto del Veronese, oggi conservato al Louvre accanto alla Gioconda, o ai banchetti sponsali eseguiti dal Botticelli e da Bruegel il Vecchio (quello del celebre banchetto "contadino") o, ancora, a banchetto di nozze di Giulio Romano ispirato alla mitologia greca e in particolare al racconto di Amore e Psiche (Palazzo Te, Mantova).

L'opera "Accomodatevi!!! Oggi sposi" che vedete qui accanto raffigurata si colloca in questo filone, ma al contempo se ne discosta in modo apertamente rivoluzionario. L’interpretazione che ne ha dato l’artista è, infatti, del tutto originale, sia nella forma che nella sostanza. Al centro della scena, anzitutto, non ci sono gli sposi o gli invitati, come ci si potrebbe aspettare, ma i tavoli del banchetto. Questo accento posto sul tema del tavolo è inoltre drammaticamente rafforzato dalla scelta di sostituire il comune oggetto di uso domestico (il “tavolo”, appunto) con un riferimento simbolico. Anche qui, l'intuizione è forte e sconvolgente: l'artista non predilige un simbolo legato alla natura o alla funzione del tavolo, ma opta per la più alta delle conquiste intellettuali del genio umano: l’opera d’arte. Osservando le tredici icone pseudo-rettangolari che compaiono sotto la scritta “Accomodatevi!!!”, infatti, scorgerete distintamente le riproduzioni di alcuni dei più bei capolavori di tutti i tempi (tra gli altri: Le ninfee di Monet, Le Avignonesi di Picasso, La notte stellata di Van Gogh). L'arte che celebra sè stessa, un deja vous senza altre pretese, si potrebbe dubitare.

Non è così e lo si può capire seguendo il successivo passaggio chiave. L’artista si spinge oltre, conferendo all’anima metafisica della rappresentazione anche un corpo solido e tangibile. Osservate attentamente i quadri e noterete un sapiente gioco di intrecci in cui oggetti e simboli si fondono e compenetrano in modo tanto profondo da divenire un solo ibrido: laddove si crede di vedere una ballerina, spuntano in trasparenza piatti, forchette e coltelli, laddove sembrano materializzarsi pizzi e merletti di una tovaglia ricamata ecco riemergere la tela grezza di Degas. Anche l’ambientazione subisce per mano dell’artista un processo di metamorfosi del tutto analogo a quello dei tavoli-opere. Dove si svolge la scena? Nella sala da pranzo di un ristorante, oppure su una spiaggia della Camargue, sotto lo sguardo di un nugolo di piccioni-molletta appollaiati sul filo? L’una e l’altra risposta costituiscono una verità sola, ambigua e al contempo assoluta, eterea e impalpabile come l’arte, concreta e gioiosa come può essere la vita di due giovani sposi che, dal quadro, sembrano invitare gli spettatori a prendere posto ai tavoli preparati appositamente per loro: “Accomodatevi!!!".

Appare ora finalmente chiaro l'intento dell'artista. Quest'opera non è altro che un meraviglioso canto alla bellezza, alla vita e alla creatura-uomo vista come indissolubile unità di anima e corpo. Ma è soprattutto una sintesi mirabile e sublime dell'amore, che realizza in modo perfetto e pieno tutte e tre le cose: unità, vita, bellezza.

Note sull'autore
Arthur è nato a Barcellona Pozzo di Gotto, Messina. Compie i suoi studi giovanili presso gli atenei di Firenze e Milano; quindi, approda a Bergamo, dove matura professionalmente come architetto, fotografo, pittore e regista. Da moderno umanista, Arthur misura il suo ingegno eclettico sia con gli strumenti dell’arte antica (matita e pennello) e con quelli dell’arte moderna (fotocamera e telecamera), agitato da un’insaziabile e infaticabile ricerca del bello. La sua produzione tocca i vertici con la digital art (o computer art), per la quale, secondo il parere pressochè unanime della critica, Arthur è considerato una leggenda vivente.

Note sull'opera
Commissionata per il banchetto nuziale di Dino&Manu, l'opera è stata disegnata al computer nell'aprile del 2006 e stampata il 12 maggio dello stesso anno su supporto rigido plastificato 105cm x 80cm. Esibita per la prima ed unica volta al pubblico presso la Galleria Pighet in occasione del matrimonio, l'opera è stata poi gelosamente conservata in magazzino, in attesa di trovare una collocazione degna. A seguito dei restauri della scorsa settimana (rifacimento impianti di condizionamento), l'opera è nuovamente esposta al pubblico, in via permanente, presso la Galleria d'arte Dino&Manu. L'ingresso è gratuito, previo appuntamento.

6 commenti:

Arthur (...legenda vivente) ha detto...

…………………sono………………senza…………………………………………………………………………………………………………….parole…………………!!!..........................
Da uomo rude, quale sono, ammetto momenti di emozione mista a lacrima “sì”, lacrima”no”, lacrima “forse”, lacrima”non è il caso”…

Forse, lo dico con molta ipocrisia, hai esagerato.

L’essere paragonato a Giotto, Veronese, Botticelli e addirittura a Bruegel e Giulio Romano mi ha un po’ spiazzato e ancora non riesco a riprendermi.

(a proposito, chi è Giulio Romano?) Sic!!!

Wow!!!

Complimenti invece per la tua splendida prosa, ricca e avvincente, semplice e al tempo stesso incisiva, ironica al punto giusto e descrittiva quel tanto che basta.

Insomma, complimenti ancora e credimi, vengono dal profondo del mio cuore.

Per il resto, grazie dell’OSANNA, non ne sono molto abituato. Ormai la mia “risaputa creatività” passa inosservata e spesso è data quasi per scontata.

Quindi, ancora grazie, anche se avrei forse evitato “…è considerato una leggenda vivente”.

E rileggendolo, l’unica cosa che mi viene in mente è che tu non avresti potuto essere diverso da quello che sei.

LA CLASSE NON È ACQUA!!!

Arthur

Anonimo ha detto...

Eh, i geni non sono acqua!!!
Contessa.

Anonimo ha detto...

Caro Arthur, dopo essermi accomodata ben bene per ammirare ancora una volta il tuo magnifico prodotto artistico, devo dirti che mi sono immensamente divertita. Dopo una giornata di iella professionale, leggervi è stato proprio un toccasana! Complimentoni a tutti e due con l'augurio di avere ancora altri esaltanti momenti di "VICENDEVOLE SLANCIO". Con affetto, Carmela

vajofrey ha detto...

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generic nolvadex

Dino ha detto...

Hi Vajofrey!

I would be really interested to know how your cousin and you from-who-knows-where-in-the-world can follow this italian blog, that just talks about italian boring stories... Please... tell me!!! :-)

Thanks a lot.

Dino

Arthur ha detto...

E' sempre bello rileggerti, anche se quella cosa della "legenda vivente" mi imbarazza ancora. Magari lo fossi, ma come tu sai, mi sento realizzato così come sono.

Ciao nipotino, un bacione a quelle due splendide creature che sono i tuoi figli, Pietro e Giulia, nonchè alla tua cara mogliettina. A proposito, Giulia alla domanda cosa è, risponde sempre "Bella"?

Attento, farà girare la testa a chissà quanti maschietti...

'notte! :-)